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Corpus Domini

Un prete boemo, Pietro da Praga, tormentato dai dubbi sulla realtà della trasustanziazione, decise di recarsi in pellegrinaggio a Roma per pregare nelle tombe dei santi Pietro e Paolo, nell’intento di fugare quei dubbi che lo assillavano.

A Bolsena (VT), cittadina sul lago omonimo, Pietro sostò e, continuamente roso dal dubbio sulla presenza reale di Gesù nel pane e nel vino consacrato, mentre celebrava Messa, al momento della consacrazione l’Ostia Magna si trasformò in carne sanguinante abbondantemente che macchiò il corporale e la tovaglia dell’altare; alcune gocce caddero sul pavimento macchiandolo indelebilmente. 

Subito Pietro si recò ad Orvieto da Papa Urbano IV che ivi risiedeva e che, assieme a San Tommaso D’Aquino, che in quell’occasione compose in Tantum Ergo, con stupore immenso e commozione constatò e verificò il grande miracolo.

L’11 agosto 1264, l’anno successivo al miracolo, Urbano IV instituì la solennità del Corpus Domini. Da allora, nelle chiede si tutto il mondo, il Santissimo Sacramento viene solennemente portato in processione, seguito dal popolo fedele di Dio, per le vie, ricoperte di fiori, delle città, dei paesi e dei borghi: le famose infiorate, talvolta vere opere d’arte floreali, come quelle di Genzano (Roma), di Bolsena (Viterbo) e di tanti altri luoghi in Italia e nel mondo. 

Genzano (Roma)
Bolsena (Viterbo)
Elche de la Sierra (Spagna)

(Articolo scritto da Alberto Pilotti)