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Santuario Madonna del Sorbo

Si narra che nella località del Sorbo, tra gli attuali comuni di Campagnano e Formello (Roma) un giovane pastorello mutilato di una mano era solito condurre al pascolo dei porci. Un giorno, mentre ne ricercava uno che si era allontanato dal branco, gli apparve la Vergine Maria, la quale espresse il desiderio che lì, ove stava apparendo, venisse costruito un santuario in suo onore. 
il Vescovo e i preti ai quali avrebbe dovuto rivolgersi, disse ancora la Vergine, avrebbero creduto al miracolo ed aderito ala richiesta.
Allora il pastorello trasse di tasca il moncherino e con immenso stupore e gioia, vide che la mano mancante era tornata al suo posto. Di fronte ad un così grande miracolo il Vescovo e i preti non poterono non credere al racconto del pastorello e disposero per la costruzione del Santuario. 
Il fatto accadde intorno alla fine del 15esimo secolo. 
Ma leggenda o realtà che sia, resta il fatto che il santuario è tutt’ora lì, che dei sacerdoti missionari contemplativi ” Ad Gentes” vi celebrano regolarmente la messa e i riti cattolici e che i fedeli sono numerosi. 

Preghiera
A te Santa Maria del Sorbo, fiduciosi volgiamo il nostro sguardo. A te, “vita, dolcezza, speranza nostra”, chiediamo la grazia di vivere con gli stessi sentimenti che vibravano nel tuo cuore, mentre attendevi la nascita del tuo Figlio Gesù. La tua protezione ci liberi dal pessimismo, facendoci intravedere in mezzo alle ombre del nostro tempo le tracce luminose della presenza del Signore. Alla tua tenerezza di madre affidiamo le lacrime, i sospiri e le speranze dei malati. Sulla loro ferite scenda benefico il balsamo della consolazione della speranza. Unito a quello di Gesù, il loro dolore si trasformi in uno strumento di redenzione. Il tuo esempio ci guidi a fare della nostra esistenza una continua lode all’amore di Dio. Rendici attenti ai bisogni degli altri, solleciti nel portare aiuto a chi soffre, capaci di accompagnare chi è solo, costruttori di speranza dove si consumano i drammi dell’uomo. In ogni tappa gioiosa o triste del nostro cammino con affetto di madre mostraci il”tuo Figlio Gesù, o Clemente, o pia, o dolce Vergine Maria”. Amen.

Giovanni Paolo II

(Articolo scritto da Alberto Pilotti)